Tessuto a mano, un filo alla volta
Pezzi unici realizzati al telaio, con filati naturali selezionati a mano.
Gilunqorai è nato nell'autunno del 2017 in un appartamento di Torino, con un telaio da tavolo comprato usato su un forum di artigianato e un rotolo di lino grezzo ordinato da un mulino umbro. Marta Ferrini aveva appena lasciato un lavoro nell'industria tessile commerciale, dove aveva trascorso sei anni a seguire la produzione di tessuti per grandi marchi. Sapeva come funzionava una fabbrica. Voleva capire come funzionava un telaio.
Filati acquistati da un mulino in Umbria e una cooperativa in Portogallo
Ogni disegno prodotto in massimo tre esemplari, poi archiviato
Telaio a quattro licci Louet, montato a mano per ogni ordito
Scheda di cura scritta a mano consegnata con ogni pezzo
Corsi in gruppi di massimo quattro persone, una volta al mese
Nessuna tintura chimica: colori naturali o tinti con estratti vegetali
Un pezzo fatto per durare
ContattaciQuando ho comprato il mio primo telaio nel 2017, il manuale che lo accompagnava aveva una sezione sugli schemi di armatura che sembrava scritta per ingegneri. Ci ho messo tre settimane a capire come leggere un diagramma di base. Questa guida è quello che avrei voluto trovare allora.
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Il lino è una fibra robusta, ma i tessuti fatti a mano hanno caratteristiche diverse dal lino industriale. Le…
Tre domande per capire quale tipo di pezzo si adatta meglio a quello che cerchi.
Marta Ferrini ha studiato design della moda a Milano e ha lavorato per sei anni come coordinatrice di produzione per un'azienda tessile di Biella, seguendo commesse per marchi europei di abbigliamento. Nel 2017 ha lasciato quel lavoro e ha aperto Gilunqorai a Torino, partendo da un telaio da tavolo comprato usato. Nel 2018 ha frequentato un corso di tessitura avanzata in Scozia, vicino a Inverness. Vive nel quartiere Vanchiglia con un gatto e una collezione di campioni di filato che occupa tre cassetti più del necessario. Legge molto di storia del tessile e cammina in montagna quando riesce.